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10 consigli per avere successo su #Pinterest

10 consigli per avere successo su #Pinterest

Ammettilo: sei uno dei tantissimi che appena hanno sentito parlare di Pinterest sono corsi sul sito a chiedere un invito. Ora però ti ritrovi con tre pinboard mezze vuote, un parco follower deserto e un feed ricolmo di contenuti di cui non ti potrebbe importare di meno. Non ti devi vergognare, capita molto più spesso di quanto si creda. La realtà è che tra i 12 milioni di utenti che Pinterest ha calamitato in questi mesi, ben pochi sanno come usare veramente il servizio e, soprattutto, pochissimi hanno capito che non può essere utilizzato come un secondo Facebook.

Io, te lo posso assicurare, su Pinterest ho fatto tutti i passi falsi possibili. Alla fine però ho imparato un po’ di trucchetti che possono aiutarti a non scomparire come molti altri ingoiato dalla bufera di pin che ogni giorno gonfiano questo nuovo sito.

Dieci consigli per avere successo su Pinterest

Ecco allora 10 consigli per avere (maggior) successo su Pinterest.

1. Trova il modo di condividere in velocità

I dati parlano chiaro: l’80% di chi usa Pinterest, si limita a fare re-pin dei contenuti altrui. Si tratta di quell’80% di utenti che ha ben poche chance di rastrellare la selva di follower che invece tu brami così ardentemente. Sei vuoi essere un utente attivo (e seguito) la prima cosa che devi fare è installare sul tuo browser il bottone Pin It (lo trovi nella sezione About), che ti permetterà di pinnare qualunque contenuto nel momento stesso in cui ci navighi. Se hai Chrome, ancora più utile è l’estensione Pinterest Right Click , che ti consente di condividere contenuti con un semplice click del mouse.

2. Attenzione alle parole chiave e alle tag utente

L’imperativo, se stai cercando di essere un pinner affidabile, è rendere il contenuto reperibile e posizionabile. Questo significa corredare ogni Pin di parole chiave (come faresti per un post sul tuo blog o con le hashtag di un tweet). Una pratica consigliabile è anche quella di taggare gli altri utenti nei contenuti condivisi da loro, o comunque ispirati dalla loro attività. Funziona come con Twitter e Facebook, basta mettere un @ prima del nome utente nelle descrizioni.

3. Condividi singoli contenuti, non condividerne troppi

Uno degli errori più comuni tra chi usa per la prima volta Pinterest è quello di utilizzare il bottone Pin It per condividere pagine intere. Errore. Finora, su Pinterest sono state premiate esattezza e pertinenza, gli utenti più seguiti hanno pinboard caratterizzate da contenuti assortiti con criterio corredati da link che rimandano al prodotto specifico raffigurato (sia esso un orologio o un articolo web). Ma soprattutto, non farti prendere la mano: le pinboard eccessivamente rigonfie danno un’idea di scarsa qualità.

4. Tieni in ordine le pinboard

Se c’è una cosa che caratterizza Pinterest è il suo aspetto ordinato: potrebbe tranquillamente essere un ripostiglio traboccante robaccia e invece sembra un catalogo di moda e fotografia multidimensionale. Se vuoi che la gente ti segua, tieni d’occhio lo stato delle tue pinboard: non lasciare pinboard fantasma (dove sopravvivono due contenuti che hai pinnato mesi fa), organizzale in modo che le più importanti siano visibili per prime, e soprattutto: scegli un titolo comprensibile e accattivante, corredato da una descrizione altrettanto invitante.

5. Specializzati. O comunque cerca di essere specifico

A nessuno interessano le pinboard confusionarie e generaliste. Su Pinterest la gente cerca contenuti specifici: foto di tramonti, immagini di librerie di design, ricette per la torta di mele, artigianato in ebano etc. Nessuno ti vieta di creare una pinboard in cui tener traccia dei libri che ti sono piaciuti, dei posti che hai visitato o le copertine dei dischi che hanno reso un po’ meno banale la tua ultima estate, ma metti in conto che potrebbero interessare solo a te.

6. Descrivi sempre, non descrivere troppo

Troppo facile pinnare centinaia di contenuti ogni giorno, quello lo sanno fare tutti. Quello che invece i follower cercano sono le pinboard che diano valore aggiunto ai contenuti. Spesso una semplice descrizione dell’immagine (o dell’articolo a cui rimanda) può bastare a incuriosire l’utente e a invogliarlo a sfogliare il resto della tua pinboard. Inoltre, un utente che ha l’abitudine di inserire descrizioni dà un’idea di curatore attento, e questo potrebbe convincere un follower a seguire altre tue pinboard. Attento però: scrivere è bene, non scrivere troppo è meglio.

7. Comportati bene

Lo so, hai la battuta pronta, su Facebook e Twitter ti sei guadagnato stuoli di fan a colpi di freddure acide. Ma su Pinterest l’ironia sagace potrebbe pagare davvero poco. Ricorda che, a differenza di Facebook, su Pinterest il baricentro delle discussioni sono i contenuti, non gli utenti. Pinterest ha a che fare con i gusti delle persone, insultarli potrebbe essere il modo peggiore per allontanare follower. Se proprio non resisti, esistono alternative come Gentlemint e MANteresting , dove gli interventi sarcastici sono all’ordine del giorno.

8. Non seguire gli utenti, segui le loro board

Altro errore comune: ti piace la board di un utente, lo segui automaticamente. Risultato: in tempo zero ti ritrovi il feed centrale pieno di centrotavola, foto del suo gatto e scatti della sua collezione di manubri di bicicletta. Se c’è una cosa buona di Pinterest è la possibilità di selezionare a priori quali contenuti “ricevere” da un utente, senza doversi sorbire ogni cosa da lui venga postata (come invece avviene su Facebook). Ricorda che è possibile seguire una board isolata. E ricordatelo soprattutto quando crei le tue: più specifiche sono, più è probabile che qualcuno le segua.

9. Non tralasciare le fonti

Il meccanismo di funzionamento di Pinterest comporta un problema di copyright difficilmente aggirabile. Pinterest recentemente se ne è lavato parzialmente le mani, provvedendo a sfornare un codice nopin per tutti quei siti che volessero bloccare la condivisione delle immagini. Ricorda, quindi: quello che deve stare attento a copyright e contenuti protetti sei tu. Se condividi immagini relative a un articolo o a un prodotto, assicurati di citare la fonte da cui l’hai presa. Questo vale anche per le immagini di tua proprietà, non limitarti a indicare il nome del tuo blog (o del tuo flickr) indica le coordinate della tua pagina, e se proprio hai paura dei pirati, marchia la tua roba con un bel watermark ,

10. Condividi i tuoi contenuti, ma non solo quelli

A proposito di materiali di tua proprietà, Pinterest può rivelarsi un ottimo strumento per farsi conoscere nel web se sei un fotografo, un illustratore, un designer o altro. Ma attento, come accade per Twitter, anche su Pinterest l’autoreferenzialità spinta è controproducente. La cosa migliore è inserire le proprie foto (o i propri video, per dire) insieme a contenuti ripresi da altri utenti o da altri siti, l’importante è attenersi al punto tre: non strafare e sii coerente. L’abbiamo già detto nel punto 5: il fulcro di Pinterest non sono le persone, ma i contenuti.

Tratto da Panorama.it

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