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MARKETING INDIVIDUALE: LA POTENZA DEI DATI

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È in atto un profondo cambiamento nel modo in cui aziende ed esperti marketing creano valore aziendale dai dati, dalle piattaforme di marketing integrato e dalle strategie di marketing data-driven focalizzate sul cliente. A rivelarlo un recente studio realizzato da Teradata secondo cui oggi, i clienti si aspettano e richiedono un’esperienza d’acquisto rilevante
 e scorrevole. Sono abituati a campagne basate sui loro gusti
 e che anticipano le loro necessità. L’invio di messaggi incompleti o contraddittori trasmette una sensazione di disorganizzazione che potrebbe infastidire il cliente e, a volte, convincerlo a rivolgersi altrove.

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Non a caso quindi, secondo la quasi totalità dei marketer intervistati (90%), il marketing individuale deve essere una priorità: è necessario superare la segmentazione per raggiungere una personalizzazione one-to-one in tempo reale ed ottenere rilevanti benefici. Ma come farlo? Con il data-driven marketing, inteso come il processo di raccolta di grandi quantità di dati online che vengono combinati con i più tradizionali dati offline, per fornire in tempi
rapidi analisi e informazioni sui clienti provenienti da più canali integrati fra
loro. Tali informazioni vengono quindi utilizzate per campagne di marketing altamente personalizzate e create sulla base delle esigenze del cliente, il tutto in tempi molto ristretti. Questo perché riuscire a prendere velocemente decisioni più precise sulla base delle informazioni raccolte è ormai determinante ed è ritenuto un vantaggio chiave da circa due terzi degli intervistati.

La ricerca ha inoltre messo in evidenza come nell’ultimo anno gli esperti di marketing abbiano compiuto passi da gigante per quanto riguarda lo stato del data-driven marketing: il numero di marketer che sono passati dall’applicazione ad hoc ad un approccio più strategico è notevolmente cresciuto. In base al sondaggio, attualmente il 78% degli esperti del settore adotta infatti queste soluzioni in modo integrato. Si osserva inoltre che, mentre lo scorso anno buona parte dei pezzi del puzzle erano ancora disseminati sul tavolo, oggi il numero di esperti in grado di collegarli in modo strategico per creare un’immagine completa è aumentato significativamente.

Nonostante gli enormi progressi, gli esperti del settore non possono permettersi il lusso di riposare sugli allori. Al contrario, i dirigenti sentono sempre 
più la necessità di adottare soluzioni di data-driven marketing e quasi la metà degli intervistati (49%) ha dichiarato di essere sotto pressione in questo senso.

I progressi compiuti finora hanno messo in luce l’immenso potenziale che giace ancora inutilizzato. Di conseguenza, un numero sempre maggiore di esperti (87%) ritiene oggi che
 i dati siano la risorsa più sottovalutata dai reparti marketing. Si tratta di un cambiamento di opinione importante, se si pensa che nel 2013 solo il 46% degli intervistati era di questo parere.

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