Social Media Marketing
Hashtag, tecnologia e cultura pop: il #marketing per la #selfie generation

Hashtag, tecnologia e cultura pop: il #marketing per la #selfie generation

“Hastag Nation: il #Marketing per la #Selfie Generation” è il titolo del nuovo Prosumer Report, lo studio internazionale che Havas Worldwide, in partnership con Market Probe International, ha condotto su un panel di 10.574 persone di età superiore ai 16 anni in 29 paesi, tra cui l’Italia.

L’obiettivo della ricerca è quello di comprendere in profondità la relazione fra i giovani e i brand. Come possono le aziende riuscire a raggiungere questa nuova generazione di giovani adulti compresa tra i 16 e 34 anni, considerata una fascia decisiva di mercato?

A partire da luglio 2014, ben 145 milioni di foto sono state postate su Instagram dalle giovani generazioni sotto l’hashtag #selfie; gli adolescenti usano i social network per condividere le prime rappresentazioni di se stessi e del mondo che li circonda.

I brand sono a tutti gli effetti parte dell’universo sociale delle nuove generazioni: circa due terzi degli intervistati di età tra i 16-34 anni incoraggiano i loro amici verso i brand preferiti. Le aziende dovrebbero offrire quindi ai giovani, contenuti condivisibili ed esperienze di cui possono parlare.

A partire dai 18 anni i giovani cominciano ad esprimere le preferenze nei confronti dei brand e a scegliere quelli che meglio li rappresentano. In Italia infatti è solo il 28,8% degli intervistati, tra i 16-34 anni, a dichiarare che i brand non prendono sufficientemente sul serio.

Il 62% dei giovani italiani considerano importante il ruolo dei brand “nelgenerare contenuti creativi online” per alimentare i propri canali social e condividere esperienze aiutandoli a esprimersi ed emergere sulla rete e nella società.

Anche in Italia sono i giovani, più che gli over 34, ad affermare che lacultura pop ha contribuito a formare la loro personalità (44,4%) e i loro atteggiamenti (46,6%).

Rispetto alle generazioni precedenti, in questa nuova era sono i brand tecnologici quelli preferiti dai giovani che diventano parte delle loro “self-identities”. Samsung, Google, YouTube, PayPal e Facebook sono tra i primi 5 posti della Top 10 di questo millennio (secondo i più recenti sondaggi di Brand Momentum, ricerca proprietaria di Havas Worldwide). Come dimostrano questi dati qualsiasi brand può essere tecnologico grazie all’utilizzo di sistemi digitali che permettono di offrire qualcosa di nuovo e innovativo per i consumatori.

“L’evidenza di questo studio è il crescente legame che si instaura tra i giovani e i brand: una vera e propria forma di collaborazione,” dichiara Dario Mezzano, CEO di Havas Worldwide Milan. “I giovani prediligono i marchi che sono in grado di rendere la loro vita più facile e migliore, aiutandoli a distinguersi dalla massa. E’ un rapporto che si basa su un reciproco interesse e sulla fiducia, e per questo motivo per le aziende diventa fondamentale saper incrementare questo legame”.

tratto da affaritaliani.it

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