Social Network?! Ci sono per tutti gusti!

Ecco i social network “verticali”: ogni categoria professionale ha il suo

 

 

500PX

Sì, ci sono già Flickr e Pinterest,ma 500px vorrebbe essere un’altra cosa: una community creata da fotografi per fotografi “veri”. Qui non ci sono scatti “a caso”, ma portfoli pensati. Qualcosa si vede anche senza essere iscritti, ma chi “entra” davvero può organizzarsi anche una sorta di negozio, mettendo in vendita le immagini.

 

 

 

SPICEWORKS

Spiceworks è stato lanciato ormai da otto anni e si rivolge agli specialisti dell’industria dell’Information technology. Ci si può scambiare pareri e segnalazioni su negozi e prodotti, ma si possono cercare anche annunci di lavoro. Inutile iscriversi solo per sapere dell’ultimo iPhone: qui le persone connesse ci capiscono davvero e parlano di stampanti da ufficio e di hardware! Conta quasi 6 milioni di iscritti.

 

 

 

RESEARCHGATE

Qui il livello è davvero alto. ResearchGate è un social network innovativo, che aiuta i ricercatori sparsi in diverse parti del mondo ad entrare in contatto e a condividere i risultati delle loro ricerche. Ad oggi ci sono 5 milioni di iscritti che si “incontrano” per nuove collaborazioni, che si fanno domande, che si scambiano pubblicazioni, che si informano su nuovi lavori. Molto interessante e “hi level”.

 

 

 

EDMONDO

Edmondo è disponibile in inglese, spagnolo, tedesco, greco, francese, portoghese, turco, olandese e cinese. Non (ancora) in italiano. Dedicato agli insegnanti, è usato per gestire le classi online. Nato per facilitare il dialogo tra insegnanti, oggi, tra i suoi 44 milioni di utenti, ci sono anche studenti e genitori, che sono così direttamente in contatto con il corpo docente. C’è una password di accesso, ma non c’è bisogno né di scaricarlo né di installarlo. Facile!

 

 

 

RALLYPOINT

Premessa: è molto maschile e davvero molto, molto, molto settoriale. RallyPoint è il social network per i militari (anche in pensione). Il fondatore è americano e gli iscritti sono sui 400mila. Utile soprattutto a chi termina la carriera ed è in cerca di un altro posto nel settore privato.

 

 

 

ADVISEONLY

Advise Only forma e informa su temi economici e finanziari. E’ un social network ideale per comunicare e condividere idee di investimentoSicuramente adatto ai professionisti, si rivolge però anche ai “comuni” risparmiatori. Però – ecco – di soldi si parla: inutile cercare altro.

 

 

 

DOXIMITY

E’ il social per i medici, che su Doximity possono dialogare, sbrigare pratiche amministrative con ospedali ed enti amministrativi. L’HIPAA-compliant (Health Insurance Privacy e Accountability Act) lo rende sicuro, tanto che molti medici si scambiano messaggi protetti sui pazienti. Altri lo usano semplicemente per rimanere in contatto con i propri compagni di Facoltà.

 

 

 

BEWONS

Bewons è dedicato agli appassionati e ai professionisti della danza. Si crea un profilo simile a Facebook, poi c’è la possibilità di inserire (e vedere) “Video lezioni”, pubblicare annunci in bacheca per promuovere eventi, sconti e attività. E questo è in italiano!

 

 

 

STAGE32

Stage32 conta più di 320mila “followers” e ci tiene a precisare che questa è una comunità per chi lavora nel teatro, nel cinema e in tv: registi, redattori, sceneggiatori, attori, motion graphers ecc. o comunque aspiranti tali. Ci sono consigli, offerte di lavoro, proposte per casting e incontri. Comunque un buon network…

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Sì, è vero, c’è Facebook. C’è Twitter, esiste pure Instagram e, per affari professionali, ormai tutti sanno che cos’è Linkedin. Però – diciamolo – talvolta in questi social network ci si perde un po’: troppa gente, troppe cose, troppi contatti spesso non necessariamente utili. E così stanno nascendo sempre più social network settoriali, che i più tecnici chiamano “verticali”. Divisi categoria per categoria, in modo che ricerche e connessioni siano più dirette e meno dispersive. All’estero vanno decisamente più forte che in Italia, ma i confini non esistono più e affacciarsi può essere utile per aprire nuove porte. Qui, nella gallery, quelli già ben avviati.

Tratto da Vanity Fair

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