Social Media Marketing
WEB ADVERTISING: I SOCIAL MEDIA DETTANO LEGGE

WEB ADVERTISING: I SOCIAL MEDIA DETTANO LEGGE

Web Marketing: I social media dettano legge

Tratto da Bitmat

Con lo sviluppo dei social network cambia il modo con cui le imprese si fanno pubblicità. Inoltre questi mezzi di comunicazione risultano molto utili per aumentare la reputazione

L’impatto dei social media sulla vita quotidiana dei consumatori è profondo, con oltre la metà degli italiani (54%) che controlla i social network ogni giorno, alcuni anche 10 o più volte al giorno. Le ragioni che spingono gli utenti a rimanere collegati ai social media sono soprattutto legate al piacere di tenersi in contatto con familiari e amici (73%) e di rimanere informati (45%).

Secondo i dati forniti da una ricerca condotta da Deloitte, i consumatori appaiono attenti a quello che le aziende pubblicano sulle loro pagine “social” e il 62% degli intervistati ha dichiarato che queste pagine possono dare più informazioni sul prodotto rispetto ad altri canali tradizionali. Inoltre, attraverso l’utilizzo di questo canale i consumatori preferiscono risolvere problematiche post vendita, piuttosto che effettuare una telefonata o recarsi sul sito istituzionale (59%).

Web advertising

L’impatto dei social media è molto forte anche sulle decisioni di acquisto dei consumatori, tanto che l’efficacia dei siti web aziendali si colloca al terzo posto come capacità di influenzare le decisioni di acquisto, secondo quanto dichiarato dal 67% del campione, superando per importanza la pubblicità televisiva, ferma al 64% (-2%)

In questa classifica, si conferma la predominanza delle raccomandazioni personali, ad opera di amici e familiari, ma è interessante notare come le recensioni online o i consigli da parte di qualcuno all’interno delle cerchia dei social media di un individuo, siano particolarmente incisivi anche quando il recensore non ha alcun rapporto con il consumatore, con il 75% degli intervistati che ammette come le recensioni online o i consigli da parte di qualcuno all’interno delle proprie cerchie di contatti abbiano un impatto medio/alto sulle loro decisioni di acquisto.

Facendo un confronto a livello internazionale, le raccomandazioni di amici e familiari sono al primo posto in tutti i Paesi. In Italia, però, anche le recensioni online di persone non conosciute, ovvero al di fuori della propria cerchia familiare e dei social media, stanno guadagnando importanza, con il 59% dei consumatori che dichiara un’influenza medio-alta delle stesse sulle proprie decisioni di acquisto. A parte le recensioni, gli italiani online preferiscono affidarsi alla consultazione dei siti dei rivenditori rispetto alla pubblicità televisiva, come succede invece in USA e in Australia dove gli “spot” mantengono la seconda posizione in termine di preferenza.

Di conseguenza, anche il modo di fare pubblicità sta cambiando. Infatti, dal momento che sempre più consumatori utilizzano Internet, gli inserzionisti sono alla continua ricerca di strategie pubblicitarie utili a sfruttare internet per il lancio dei loro prodotti e servizi. Tra queste, aumenta il gradimento per le pubblicità attraverso i social media, apprezzate dal 39% del campione, e durante / dopo un video online (36%, in crescita dell’11%), anche per effetto del sempre maggiore tempo speso dai navigatori visualizzando contenuti generati da altri utenti.

Mentre tutte le forme di pubblicità online “tradizionali” (banner, pop-up, risultati sponsorizzati nei motori di ricerca) sembrano perdere terreno in termini di influenza sulle decisioni di acquisto, un sempre maggior numero di consumatori (34%, in crescita del 15% rispetto a 12 mesi fa) dichiara una crescente disponibilità a pagare per i contenuti, in modo da evitare la pubblicità.

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